Il rettore dell’Università della Calabria rimarrà alla guida del Comitato di 13 esperti per il triennio 2026-2028. Una nomina che premia la scuola scientifica di Arcavacata e traccia la rotta strategica del Paese tra innovazione e diritti.

L’Università della Calabria si conferma un punto di riferimento globale nel campo dell’Intelligenza Artificiale. Il rettore dell’ateneo di Arcavacata e professore ordinario di Informatica, Gianluigi Greco, ha ricevuto il rinnovo della fiducia da parte di Palazzo Chigi. Greco, riconosciuto unanimemente come uno dei massimi esperti e “guru” delle tecnologie digitali avanzate, continuerà a guidare il Comitato dei 13 esperti incaricato di affiancare il Governo nelle scelte strategiche sull’IA anche per il prossimo triennio, dal 2026 al 2028.
Una sfida strategica per il Paese
La riconferma del rettore non è un semplice attestato di stima accademica, ma una decisione di peso politico e scientifico per il futuro economico e sociale dell’Italia. L’Intelligenza Artificiale sta infatti ridisegnando i cardini di settori cruciali come la sanità, il mondo del lavoro, la scuola, la sicurezza e la pubblica amministrazione.
In questo scenario, la missione affidata a Greco e al suo team non è puramente teorica: l’obiettivo primario è governare questa transizione tecnologica per trasformare l’Italia in un hub attrattivo per i talenti globali, capace di produrre innovazione autonoma e di convertire la conoscenza scientifica in effettivo sviluppo industriale.
Da Arcavacata a Palazzo Chigi: il riscatto scientifico della Calabria

Il percorso che unisce il campus di Arcavacata a Palazzo Chigi racconta la storia di un’ascesa scientifica straordinaria che parte dal Sud. La leadership di Gianluigi Greco è il frutto di anni di ricerca internazionale, impegno istituzionale e costante attività di divulgazione. Sotto la sua guida, la Calabria non è più solo una periferia geografica, ma un centro nevralgico che contribuisce in modo determinante a orientare l’agenda digitale ed economica dell’intera nazione.
Un laboratorio di competenze tra regole e sviluppo
Il Comitato guidato da Greco si presenta come un laboratorio eterogeneo e multidisciplinare, che unisce professionalità provenienti dalle istituzioni, dalla ricerca scientifica, dall’industria e dal mondo della comunicazione.
Nei prossimi tre anni, questo team di esperti avrà il delicato compito di tradurre i principi normativi in scelte politiche ed economiche concrete. Il raggio d’azione si muoverà dentro il perimetro tracciato dal framework europeo dell’AI Act e dalle recenti riforme legislative italiane. La vera sfida per Greco sarà quella di disegnare una “via italiana” all’Intelligenza Artificiale, capace di mantenere un equilibrio perfetto tra spinta all’innovazione, competitività sui mercati globali e la fondamentale tutela dei diritti dei cittadini.
(fonte: Gazzetta del Sud)